Questa pagina spiega quali dati raccolgo attraverso il sito, perché li raccolgo, per quanto tempo li tengo e cosa puoi chiedermi in qualsiasi momento. È scritta per essere letta, non per essere archiviata.
Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2026
Il titolare del trattamento è Milena Elia, P.IVA 03973480795. Per qualsiasi questione riguardi i tuoi dati puoi scrivere a milenaelia22@gmail.com: rispondo personalmente.
Non ho nominato un Responsabile della protezione dei dati (DPO), perché l'attività non rientra fra i casi in cui il Regolamento lo richiede.
Il modulo della pagina di check-up mi chiede nome, email, telefono e una descrizione della tua situazione. Li uso per una cosa sola: richiamarti e capire se e come posso esserti utile. Non finiscono in nessuna lista di invio e non li cedo a nessuno.
La base giuridica è la tua richiesta stessa: sono le attività che precedono un eventuale rapporto di lavoro, insieme al consenso che spunti prima di inviare. Quel consenso lo registro con data e ora, così resta dimostrabile — anche a te, se me lo chiedi.
Insieme alla richiesta salvo altre due cose, ed è giusto che tu le sappia. La prima è l'indirizzo IP da cui arriva l'invio: serve solo a impedire che lo stesso computer riempia il modulo decine di volte, ed è la difesa più semplice contro gli invii automatici. La seconda è la provenienza: se sei arrivato da un annuncio, il sito registra quale campagna te l'ha mostrato. Serve a capire quali investimenti pubblicitari funzionano, e in entrambi i casi il fondamento è il mio legittimo interesse a tenere in piedi il sito e a misurare il mio lavoro.
Tengo le richieste per ventiquattro mesi dall'ultimo contatto fra noi. Se in quel periodo diventiamo clienti, i dati passano sotto la gestione contabile e fiscale, con i tempi che la legge impone. Se non se ne fa nulla, si cancellano.
Il modulo della pagina Candidati funziona diversamente: non passa dal sito. Quando premi invia si apre il tuo programma di posta con il messaggio già compilato, e sei tu a spedirlo. Il sito non vede né conserva nulla; quello che ricevo è una email, che tratto come tratto tutte le altre.
Email, WhatsApp, telefono: i dati che mi lasci in un messaggio li uso per risponderti e li conservo finché serve a gestire la conversazione, e comunque non oltre ventiquattro mesi dall'ultimo scambio.
Il sito usa cookie tecnici, che servono a farlo funzionare, e — solo se glielo permetti — strumenti di Google e di Meta per misurare le visite e le campagne. Quali siano, quanto durino e come cambiare idea è spiegato nella cookie policy.
Nessuno a cui io li venda o li ceda. Ci sono però fornitori che, per far funzionare il sito, li trattano per mio conto: sono nominati responsabili del trattamento e possono usarli solo per quello che faccio fare loro.
Google e Meta possono trasferire dati verso gli Stati Uniti. Il trasferimento avviene sulla base della decisione di adeguatezza dell'Unione Europea per il quadro EU-US Data Privacy Framework e, in subordine, delle clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione. Se non dai il consenso, questi trasferimenti non avvengono, perché quegli strumenti non si attivano affatto.
Posso inoltre comunicare i dati al mio consulente fiscale e alle autorità, nei casi in cui la legge lo imponga.
Il sito viaggia in HTTPS, l'area riservata è protetta da password e i contatti raccolti non sono raggiungibili dal web. Nessuna misura è perfetta, ma queste sono quelle proporzionate a quanto sto trattando.
Il Regolamento europeo ti riconosce dei diritti, e non sono formule: sono cose che puoi ottenere scrivendo una email.
Scrivi a milenaelia22@gmail.com e ti rispondo entro un mese. Se pensi che stia trattando i tuoi dati in modo scorretto puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali, www.garanteprivacy.it, o al giudice.
Se cambiano gli strumenti che uso, aggiorno questa informativa e sposto la data in cima. Quando la modifica riguarda i cookie, il banner del consenso torna a chiederti cosa vuoi fare: una scelta fatta su premesse diverse non vale per sempre.